Cordone Ombelicale: come medicare

Cordone ombelicale: cos’è

cordone ombelicale

Il cordone ombelicale è formato da due arterie e da una vena ombelicale. Reciso subito dopo il parto, il cordone ombelicale viene stretto con una pinza apposita solitamente di plastica e monouso. Viene tagliato dall’addome del bambino lasciandolo lungo circa tre centimetri. Il cordone, poi, viene chiuso e coperto con una garza sterile. Il moncone si presenta molliccio e di colore chiaro. Uno dei primi problemi, se così possiamo definirlo, che la neo mamma deve affrontare è la medicazione del cordone ombelicale.

Cordone ombelicale: come diventa

Gradualmente il cordone si essicca assumendo un colore sempre più scuro quasi sul nero e una consistenza sempre più dura. A questo punto si stacca da solo e cade.

Per facilitare questo processo è necessario effettuare alcune semplici cure. Esse vengono iniziate già in ospedale al momento della nascita e devono essere continuate anche a casa.

Cordone ombelicale: medicazione

Per prima cosa afferrare delicatamente l’estremità libera del moncone, aiutati con una garza sterile asciutta. Detergi l’attaccatura del cordone con una garza imbevuta di alcool o mercurio cromo o similari.

Avvolgi il moncone con la garza sterile che hai imbevuto con disinfettante. Fissa la fasciatura con una retina elastica tubolare o con un’altra garza fermata dal pannolino. Non usare cerotti che possono irritare la pelle molto delicata del neonato.

Cordone ombelicale: caduta

In generale ci mette circa dieci giorni per staccarsi il moncone. Al suo posto, rimane una piccola ferita che andrà ancora protetta con garza sterile per alcuni giorni, fino a quando si trasforma in cicatrice.

Un ritardo di cinque al massimo dieci giorni non deve destare preoccupazione. In caso di ritardo superiore è invece opportuno consultare il proprio pediatra per verificare la presenza di eventuali infezioni.

Può accadere, infatti, che se la medicazione non viene fatta bene il moncone si infetti. In questo caso il pediatra ti darà la cura giusta per risolvere il problema.

Conclusione

Questi sono solo suggerimenti utili per qualsiasi problema rivolgiti sempre al pediatra di fiducia.

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